Siena, lo storico bar Nannini mette tutti in cassa integrazione

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CATALDO STAFFIERI BAR NANNINI SIENA – Chi conosce Siena non può non conoscere il bar Nannini. Uno storico ritrovo senese che, a causa della pandemia del Coronavirus, è stato costretto a mettere in cassa integrazione 396 dipendenti su 400. La Sielna Spa, gestore del marchio Nannini, è stata costretta ad agire in questa direzione per via del mancato arrivo dei soldi dell’Inps. A spiegare la situazione è stato Cataldo Staffieri, direttore commerciale dell’azienda toscana.

Bar Nannini di Siena, le parole di Cataldo Staffieri

Sono solo quattro i dipendenti della società che non sono finiti in cassa integrazione. “Sono impiegati nelle due attività di via Montanini”, spiega Cataldo Staffieri, direttore commerciale della Sielna. “Purtroppo, i soldi erogati dall’Inps tardano ad arrivare, quindi abbiamo pagato regolarmente gli stipendi del mese di marzo a tutti i dipendenti, di cui trecento lavorano a Siena. Abbiamo istituito un fondo di solidarietà al quale i dipendenti possono accedere, partendo da quelli più in difficoltà. Il mese di aprile rinnoveremo questo fondo. La cassa integrazione è troppo lenta, dovremo trovare una formula alternativa. I dividendi destinati agli investimenti e parte dei compensi degli amministratori, verranno destinati al fondo di solidarietà”.

Nonostante le difficoltà, il Coronavirus non ha piegato la Sielna

“Abbiamo 24 punti vendita in tutta Italia, di cui 18 a Siena. Da lunedì, contiamo di far rientrare dalla cassa integrazione altri sette dipendenti. Purtroppo, la pandemia ha bloccato le ristrutturazioni e le nuove aperture: oltre alla riapertura del Bigelli e della pizzeria nel vicolo dei Pollaioli, a fine maggio dovevamo inaugurare il nuovo ristorante in Piazza del Campo. Adesso, di sicuro, il lavoro si allungherà. Gli orari saranno sicuramente ridotti almeno del 30%. Questo per esporre il meno possibile i dipendenti a rischi e poi per far rientrare al lavoro più persone. Ci saranno le sanificazioni come previsto dalle normative, ma per questo partiamo un po’ avvantaggiati, in quanto già le effettuavamo per l’aria condizionata. Queste cose, ovviamente, comporteranno dei costi straordinari. Per adesso, apriremo solo 3 punti vendita, due a Siena e uno a Milano”.

Le nuove stragie del marchio Nannini

Le parole del direttore commerciale della Sielna, Cataldo Staffieri

Alessandro Nannini, che già collabora con noi da tempo, adesso si occuperà delle relazioni internazionali e sarà coinvolto anche il primo figlio, Gianmaria. Abbiamo voluto legare il marchio ad un componente della storica famiglia. Punteremo molto, inoltre, sul format già presente in Massetana che ci sta dando grossi risultati. Prevede un locale a 360 gradi, a partire da colazione e pasticceria, con un brunch veloce nella fascia oraria più adatta ai lavoratori, un aperitivo importante e la possibilità di fare cena. Ovviamente, il punto di forza resta la genuinità della pasticceria, tipica di Nannini, oltre che la qualità della gastronomia espressa”.

Cataldo Staffieri, direttore commerciale Sielna, gestore del bar Nannini di Siena