PoliMi e Ca’ Foscari spiegano il ‘giallo’ del colore usato da Mirò sbiadito

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Nella foto pubblicata in questo articolo, che lo ritrae nel 1978 seduto nel suo Taller Sert, il celebre pittore surrealista catalano Juan Miró è circondato dai suoi quadri. Sullo sfondo, spicca il giallo vivo e intenso di ‘Femme dans le rue’, dipinto nel 1973. Cinquant’anni dopo, quel giallo a base di cadmio appare sbiadito e degradato. Lo stesso fenomeno ha riguardato altri 25 dipinti conservati dalla Fundació Miró Mallorca.

Il giallo degradato dei dipinti di Mirò, la ricerca del PoliMi e Ca’ Foscari

Il giallo degradato dei dipinti di Mirò è fatto di giallo di cadmio, un pigmento moderno, composto di solfuro di cadmio ed introdotto alla fine del XIX secolo. Il pigmento fu utilizzato da artisti come Vincent Van Gogh, Pablo Picasso ed Henri Matisse, che ne apprezzavano la brillantezza e la pienezza della tonalità di colore. Negli ultimi anni si è compreso tuttavia come questo pigmento non sia sempre stabile portando ad un degrado della pittura, come è stato evidenziato in importanti opere d’arte tra cui ‘L’Urlo’ di Edward Munch.

Lo studio

La ricerca condotta finora ha permesso di comprendere quale sia il processo di degrado, ma non ha chiarito completamente quali siano i fattori che stimolino tale degrado. Per scoprirne le ragioni, i conservatori si sono rivolti alla restauratrice Mar Gomez Lobon, la quale riunisce un team internazionale che comprende le scienziate italiane Daniela Comelli e Marta Ghirardello del Politecnico di Milano e Francesca Caterina Izzo dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Le ricercatrici e i loro colleghi hanno analizzato nove campioni prelevati da dipinti, tubetti di pittura, tavolozze dell’artista, utilizzando diverse tecniche analitiche.

Il processo chimico

La composizione chimica delle pitture e la struttura cristallina dei pigmenti sono gli indizi che portano il team di ricerca a sostenere che i colori degradati a base di giallo di cadmio provengano da tubetti di pittura prodotti dal marchio francese Lucien Lefebvre-Foinet. “La bassa cristallinità del pigmento lo espone ad un’alta reattività foto-chimica. Questa è tra le principali cause della vulnerabilità della pittura e va ricondotta al metodo con cui veniva sintetizzato il pigmento, metodo che tuttavia non è noto e di cui non sono state al momento ritrovate fonti storiche”, spiega Daniela Comelli, del Dipartimento di Fisica del Politecnico di Milano.

Infine, le condizioni ambientali di conservazione hanno fortemente contribuito alla trasformazione chimico-fisica del materiale. Campioni dalla stessa composizione chimica mostrano differenti livelli di degrado: il colore meglio conservato viene da una tavolozza rimasta chiusa in un cassetto per 32 anni, al riparo dalla luce e sbalzi di umidità.

Il centenario della Disney: un Secolo di Magia Animata

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La Disney celebra il suo centesimo anniversario, il ricordo di un giorno straordinario: il 16 ottobre 1923, quando i visionari fratelli Walt e Roy Disney fondarono la Disney Brothers Cartoon Studio a Burbank, California.

L'inizio magico

In quell'indimenticabile giorno, i fratelli firmarono un contratto per la produzione di 12 film d'animazione, dando vita al Disney Brothers Cartoon Studio. Nel 1928, il mondo fu introdotto a Mickey Mouse tramite il corto sonoro "Steamboat Willie," un'icona in erba.

L'epoca d'oro dell'animazione

Negli anni successivi, la Disney ha sfornato capolavori dell'animazione come "Biancaneve e i sette nani" (1937), il primo lungometraggio animato premiato con un Oscar. Seguirono "Pinocchio," "Fantasia," "Dumbo," "Bambi," e molti altri. Nel 1950, "Cenerentola" e l'anno dopo "Alice nel Paese delle Meraviglie" arricchirono il repertorio.

L'eredità di Walt Disney

Walt Disney, scomparso nel 1966, accumulò ben 59 nomination ai Premi Oscar e 26 statuette, un record. Ha due stelle lungo la "Walk of Fame," testimonianza del suo straordinario contributo al cinema e alla televisione.

Un catalogo di magia animata

Oltre 60 lungometraggi d'animazione Disney hanno emozionato generazioni. Da "La carica dei cento e uno" (1961) a "Frozen II - Il segreto di Arendelle" (2019), questi film hanno catturato cuori di bambini e adulti.

Il colosso dell'intrattenimento

In un secolo, la Disney è cresciuta in un impero dell'intrattenimento, acquisendo società come Marvel e LucasFilm, creando parchi a tema globali e diventando The Walt Disney Company nel 1986. Oggi, ha divisioni come Walt Disney Pictures, Pixar, Marvel Studios e molto altro.

La Celebrazione Globale

In tutto il mondo, le celebrazioni fioriscono per festeggiare il magico centenario della Disney, un omaggio all'eredità di creatività, innovazione e divertimento che ha regalato al mondo intero.

‘Luca Locatelli. The Circle’, l'economia circolare in mostra alle Gallerie d'Italia

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Una miniera in Norvegia diventa un data center sfruttando il fresco del sottosuolo e delle acque del mare, un reattore nucleare diventa un parco divertimenti, il basilico ligure coltivato sott’acqua. Sono alcune delle storie illustrate nella mostra ‘Luca Locatelli. The Circle’, che apre al pubblico il 21 settembre alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo di Torino. Intesa Sanpaolo, tra le maggiori banche europee, “condivide la responsabilità di guidare l’economia europea verso un’evoluzione che sia positiva e sostenibile”, afferma il presidente Gian Maria Gros-Pietro. Per fare questo è necessario un “passaggio dai modelli di produzione lineari, che convertono le risorse in prodotti e poi in rifiuti, ai modelli di economia circolare che invece garantiscono la recuperabilità delle materie e delle risorse adoperate”. Lo riporta LaPresse.

Il Museo del Presente Falcone-Borsellino: Un Progetto di Innovazione Museale al Servizio della Legalità

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Nel contesto dell'importante manifestazione culturale e sociale "Il Cortile di Francesco," organizzata dai Frati Francescani Conventuali ad Assisi, si è tenuto il nono incontro annuale, durante il quale è stato presentato un progetto di innovazione museale della Fondazione Falcone. L'incontro pubblico, denominato "Scuola di legalità," ha riunito figure di spicco come Paolo Borrometi, un giornalista da oltre un decennio sotto scorta a causa delle sue inchieste sulla mafia, Vittorio Di Trapani, presidente della FSNI (Federazione Sindacale Nazionale Italiana), e Alessandro de Lisi, Curatore Generale della Fondazione Falcone. Sergio Casagrande, direttore del Corriere dell’Umbria, ha moderato la discussione che ha visto la partecipazione di Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone. Durante l'incontro, hanno presentato il progetto del Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, mettendo in evidenza in particolare l'importanza delle scuole italiane nella lotta contro le stragi mafiose che hanno segnato il paese negli ultimi trent'anni.

Il Progetto Museale

Il progetto del Museo del presente Falcone-Borsellino è un'iniziativa significativa nel panorama italiano ed europeo, poiché sarà il primo museo dedicato all'argomento della lotta alla mafia. Questo museo, che impegnerà sedi a Palermo, Roma e Bolzano, si presenterà come un luogo innovativo e unico, senza reliquie o retorica, e coinvolgerà i visitatori utilizzando arte contemporanea, design, oggetti originali, video e profumi. L'obiettivo principale è quello di sensibilizzare il pubblico sulla lotta alla criminalità organizzata e promuovere la legalità.

Altri aspetti del Museo del Presente Falcone-Borsellino

Un aspetto fondamentale del progetto è la partecipazione attiva di imprese, istituzioni e membri del movimento francescano, che hanno già contribuito al progetto con un intervento nel parco storico di Palazzo Jung. Ad esempio, la Fondazione Falcone ha recentemente piantato un roseto della memoria nel parco della sede che la Città Metropolitana di Palermo le ha assegnato. Il Sacro Convento di Assisi ha inviato ogni pianta, dedicandola a una delle vittime delle stragi mafiose del 1993, in modo da simboleggiare la continua fioritura della memoria.

Durante il dibattito che si è tenuto sotto l'ombra della basilica francescana, hanno annunciato l'ingresso di Giovanni Parapini nel consiglio della Fondazione Falcone. Parapini è un noto manager con una lunga carriera in RAI ed attualmente ricopre la posizione di direttore della sede umbra dell'azienda. Parapini porterà la sua importante esperienza manageriale al servizio del progetto del Museo del presente, concentrandosi sulle relazioni pubbliche con l'Europa e il Mediterraneo. Ciò dimostra la volontà della Fondazione Falcone di aprire le porte a coloro che condividono l'obiettivo di costruire un futuro basato su valori di comunità e legalità.

Il Museo Falcone-Borsellino promuove legalità e onora vittime mafie. Coinvolge diverse parti e punta a lottare contro la criminalità in Italia, Europa, e Mediterraneo. La sua candidatura alla Biennale di Architettura di Venezia nei prossimi mesi è un segno del suo impegno per un futuro basato su principi di giustizia e legalità.

La magia cinematografica a Venezia: Un'esperienza unica alla Mostra del Cinema

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La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è uno dei più prestigiosi festival cinematografici al mondo. Ogni anno, cineasti, attori e appassionati di cinema da tutto il mondo si riuniscono nella splendida città lagunare per celebrare il potere e l'arte del cinema. Questa mostra, che ha una storia ricca e affascinante, offre una piattaforma per film di qualità provenienti da tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo la magia della Mostra del Cinema di Venezia attraverso i suoi film, i suoi ospiti e la sua atmosfera unica.

Alla scoperta della Mostra del Cinema di Venezia

Una storia di prestigio

La Mostra del Cinema di Venezia è stata fondata nel 1932 ed è il più antico festival cinematografico del mondo. Nel corso degli anni, ha ospitato alcune delle opere cinematografiche più iconiche e importanti della storia. Film come "La dolce vita" di Federico Fellini e "Apocalypse Now" di Francis Ford Coppola hanno fatto la loro prima apparizione mondiale in questo prestigioso festival.

Il lineup dei film

Uno dei punti focali della Mostra del Cinema di Venezia è il suo impressionante lineup di film. La selezione annuale comprende una vasta gamma di generi e stili cinematografici, dalla drammatica al documentario, dall'indipendente al mainstream. Questo offre agli spettatori una panoramica completa delle tendenze cinematografiche globali e delle storie emozionanti da tutto il mondo. Ogni proiezione è un'opportunità di scoprire nuovi talenti e di vedere le ultime opere dei registi più acclamati.

Le celebrità e gli ospiti speciali

La Mostra del Cinema di Venezia attira alcune delle più grandi star di Hollywood e del cinema internazionale. Gli ospiti speciali e le celebrità si fanno vedere sul tappeto rosso, creando un'atmosfera di glamour e eccitazione. Questa è un'opportunità unica per i fan di avvicinarsi ai loro attori e registi preferiti, oltre a ottenere uno sguardo dietro le quinte dei loro film preferiti.

L'atmosfera unica

La Mostra del Cinema di Venezia offre più di semplici proiezioni cinematografiche. Si svolge in uno dei luoghi più suggestivi al mondo, la città di Venezia. Gli eventi si tengono in varie sedi storiche, tra cui il Palazzo del Cinema sulla Lido, il Teatro La Fenice e la Piazza San Marco. Questi luoghi aggiungono un tocco di magia e romanticismo all'intera esperienza. Gli spettatori possono godere di film sotto le stelle, passeggiate romantiche lungo i canali e cene in ristoranti autentici.

LaPresse

L’80ª edizione

La 80ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica è in corso al Lido di Venezia dal 30 agosto al 9 settembre 2023, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Roberto Cicutto. È stata inaugurata dal film Comandante di Edoardo de Angelis, che ha sostituito Challengers di Luca Guadagnino come film d'apertura in seguito alla decisione della Metro-Goldwyn-Mayer di rimandare l'uscita del film a causa dello sciopero del sindacato americano degli attori (SAG-AFTRA), mentre quello di chiusura sarà La società della neve di Juan Antonio Bayona. La madrina dell’evento è Caterina Murino, mentre la giuria internazionale del concorso è presieduta dal regista statunitense Damien Chazelle.

8 Curiosità sul Festival del Cinema di Venezia

  1. Venezia e il Cinema Fantastico: La Mostra del Cinema di Venezia è stata una delle prime ad accogliere il cinema fantastico e horror. Nel 1935, il film "Bride of Frankenstein" è stato proiettato in anteprima mondiale al festival.
  2. Influenza su Cannes: La Mostra del Cinema di Venezia è stata una fonte d'ispirazione per il Festival di Cannes, che è stato istituito nel 1946, seguendo l'esempio veneziano.
  3. La Prima Edizione: La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è stata la prima mostra del cinema al mondo e si è tenuta per la prima volta nel 1932.
  4. Cinema sulla Spiaggia: Oltre alle proiezioni tradizionali, la Mostra del Cinema offre anche spettacoli all'aperto sulla spiaggia, creando un'esperienza cinematografica unica.
  5. Orari Tardivi: Alcune proiezioni alla Mostra di Venezia si tengono fino a tarda notte, il che permette agli spettatori di godere dei film sotto le stelle.
  6. Lion d'Oro: Il premio principale del festival è il Leone d'Oro, assegnato al miglior film in concorso. Questo premio è stato ispirato dall'antica tradizione veneziana dei Leoni di San Marco.
  7. Premio alla Carriera: Ogni anno, il festival onora un regista o un attore con un premio alla carriera chiamato il Leone d'Oro alla carriera.
  8. Ospiti Illustri: Nel corso degli anni, il festival ha ospitato molte celebrità internazionali, tra cui Orson Welles, Sofia Loren, Quentin Tarantino e molti altri.

LoveITDetroit: la seconda edizione sbarca nel Metaverso

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Le luci si accendono per la seconda edizione del Detroit Month of Design, un evento promettente che catturerà l'immaginazione di tutti. Quest'anno, il Consolato d’Italia a Detroit e la Dante Alighieri Society of Michigan presenteranno con orgoglio il progetto "LoveITDetroit". Ancora più straordinario, il progetto ha recentemente vinto il prestigioso bando del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la "Città della Creatività Italiana nel Mondo", garantendo un'esperienza immersiva tra innovazione e sostenibilità con un'installazione dedicata, 12 eventi settoriali imperdibili e un coinvolgente metaverso. Inoltre, non perdetevi la magia della mostra "Fashion Panorama - The Italian New Wave", realizzata in collaborazione con Vogue Italia.

Esplorando il Detroit Month of Design 2023: L'arte, la cultura e l'innovazione in un mese di design straordinario

Dal 1 al 30 settembre, un'oasi creativa si apre a tutti presso 1001 Woodward Ave, nel cuore di Campus Martius, votata quest'anno la migliore piazza degli Stati Uniti. L'installazione è aperta dalle 11 alle 18, offrendo l'accesso a un mondo di innovazione e design.

Questo spazio unico ospiterà non meno di 12 eventi dal vivo, che spazieranno dalla mobilità sostenibile alla moda, dall'aerospazio al vino, dall'opera al cinema, con speaker di spicco sia locali che provenienti direttamente dall'Italia. Il 1° settembre, il Detroit Month of Design prenderà il via, un tributo all'unicità della città, la sola in America a vantare il titolo UNESCO di "Città del Design".

In occasione di questa celebrazione, il Consolato d’Italia a Detroit, rappresentato dalla Console Allegra Baistrocchi, ha riconfermato Ludovica Serafini e Roberto Palomba come Ambasciatori del Design Italiano nel Mondo e curatori della mostra fisica. L'edizione 2023 di LoveITDetroit aspira a catturare l'attenzione del pubblico internazionale, elevando l'essenza del Made in Italy. L'installazione metterà in evidenza l'impegno delle aziende italiane nella sostenibilità, fonderà la tradizione italiana con un futuro più verde, dimostrando come il design possa trasformare il mondo. Siate pronti a vivere un mese di design straordinario, dove l'arte, la cultura e l'innovazione si fondono.

LoveITDetroit 3.0: La moda italiana nel Metaverso

Per celebrare il valore del design italiano a Detroit, anche quest'anno, l'evento avrà luogo in un'affascinante convergenza tra il mondo fisico e virtuale. Il metaverso ospiterà una mostra coinvolgente, curata da Wedoo e situata nello spazio concepito da Ludovica e Roberto Palomba. Questa nuova incarnazione, LoveITDetroit 3.0, andrà oltre la versione 1.0 dedicata al Made in Italy e la 2.0 con la mostra della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma. Adesso, presentiamo "Fashion Panorama - The Italian New Wave", un progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con Vogue Italia.

L'obiettivo di questa iniziativa è raccontare la moda italiana contemporanea attraverso il lavoro di 10 brand innovativi: ACT N°1, Gisèle Claudia Ntsama, Cormio, lessico familiare, Magliano, Marco Rambaldi, Medea, Panconesi, Niccolò Pasqualetti e SSHEENA. Questi marchi reinterpretano la tradizione artigianale in modo sorprendente, utilizzando linguaggi e approcci innovativi, pur mantenendo solide connessioni con le altre industrie culturali e creative italiane. In modo unico, affrontano le sfide e le tematiche cruciali della società contemporanea.

Eccellenza, creativa e sostenibilità

Gli spazi brilleranno con le eccitanti storie di creatività e sostenibilità italiana. Scopriremo le opere in legno dei talentuosi Verginer (Willy, Matthias e Christian) e le creazioni in vetro della Maestra Vetraia Chiara Taiariol. Esploreremo le meraviglie tessili di aziende virtuose come Dolcevita, Orange Fiber e Rada, che trasformano materiali riciclati come il cotone, gli scarti delle arance e la plastica proveniente dai nostri oceani in capolavori. E poi c'è Stella Jean, la stilista che fonde con maestria la sostenibilità con la lotta per la giustizia sociale.

L'evento di apertura sarà un omaggio alla transizione ecologica di Kartell, celebre per i 20 anni della sua iconica "Louis Ghost" di Phillipe Starck (oggi un 60% meno inquinante rispetto alla sua versione originale) e il rivoluzionario "Rechair" realizzato interamente da capsule Illy riciclate. Durante la serata, sei talentuosi artisti di Detroit daranno vita a opere d'arte viventi, dipingendo esemplari di questi sorprendenti pezzi Kartell in un entusiasmante spettacolo dal vivo. Le sedie, una volta trasformate in opere d'arte, saranno esposte per tutto il mese e messe all'asta per beneficenza.

Grazie a MIGreenPower di DTE Energy, con il supporto di Bedrock, il 100% dell'energia utilizzata durante l'intero mese di settembre per l'installazione, gli eventi in presenza e i server del metaverso proviene da fonti di energia rinnovabile locali, rendendo l'intero evento ecologicamente sostenibile.

Il progetto presentato dagli organizzatori

La mostra incorpora l’attitudine per la contaminazione che distingue Palomba Serafini Associati, descritta nelle parole di Ludovica e Roberto Palomba: “Possiamo definire il nostro approccio al design come ‘olistico’. Noi sviluppiamo ogni dettaglio focalizzandoci sull’immagine di insieme perché alla fine, tutti i singoli elementi del design – come le voci di un coro – si uniscono in una singola identità.”

“Siamo orgogliosi di partecipare alla bellissima iniziativa LoveITDetroit con Fashion Panorama – The Italian New Wave, confermando la volontà di Vogue Italia di creare ponti e sinergie tra il nostro paese e il resto mondo. L’obiettivo principale della mostra itinerante è raccontare le tante storie del Made in Italy che ci rendono orgogliosi oggi dimostrando che esiste un nuovo terreno fertile grazie al lavoro di giovani stilisti e stiliste che, con le loro creatività e intuizioni tutte diverse, sono però accomunati dai valori e la voglia di costruire il futuro”. Francesca Ragazzi – Head of Editorial Content di Vogue Italia.

Le parole della Console Baistrocchi: “LoveITDetroit diventerà ancora una volta una vetrina internazionale per l’eccellenza italiana, aiutando nel contempo a diffondere l’importanza di un approccio sostenibile nell’industria creativa e a ispirare alle best practices dell’Italia, integrando tradizione e artigianalità con tecnologia e innovazione. For the love of Italy. For the love of Detroit. And for the love of design!”

Il Louvre è disponibile a restituire 7 opere trafugate

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L'Italia, nella persona del ministro Sangiuliano ha chiesto al museo del Louvre la restituzione di sette opere antiche. In un'intervista a Le Monde, riportata da LaPresse, la presidente del museo francese, Laurence des Cars, ha dichiato che le opere, definite di 'dubbia provenienza' verranno esaminate e “potrebbe concludersi in autunno con un accordo storico tra la Francia e l’Italia” per la restituzione degli oggetti in questione.

Sette opere del Louvre tornano in Italia? Le parole di Des Cars

La questione era stata posta lo scorso febbraio dal ministro italiano della Cultura Gennaro Sangiuliano, in occasione della sua visita in Francia per la preparazione della mostra ‘Naples à Paris. Napoli a Parigi’. Si tratta di reperti archeologici, acquisiti dal Louvre tra il 1982 e il 1995 ma che erano passati per le mani di mercanti d’arte italiani condannati o sospettati per traffico illecito di antichità.

“Sono convinta che tutte quelle opere che hanno una dubbia provenienza siano una macchia all’interno delle collezioni del Louvre. Dobbiamo assolutamente prenderci le nostre responsabilità e esaminare quanto accaduto con rigore e lucidità”. È quanto ha dichiarato al quotidiano parigino ‘Le Monde’ la presidente del museo del Louvre, Laurence des Cars.

Sangiuliano ha risposto alle affermazioni della presidente. Le sue parole sono riportate in questo articolo da LaPresse.

Alla scoperta dell'arte ecologica

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L'arte ecologica è una tendenza emergente nell'arte contemporanea che si concentra sull'ambiente e sulla sostenibilità. Gli artisti che si occupano di questo tipo di arte utilizzano materiali ecologici e si concentrano su temi come il cambiamento climatico, la deforestazione e la salvaguardia della fauna selvatica. In questo articolo esploreremo la natura dell'arte ecologica e alcuni degli artisti più importanti che si occupano di questo genere.

La storia dell'arte ecologica

L'arte ecologica è nata come una risposta alla crisi ambientale che il nostro pianeta sta affrontando. Gli artisti che si concentrano su questo genere utilizzano materiali sostenibili e cercano di ridurre l'impatto ambientale delle loro opere. Molte opere di arte ecologica sono anche site-specific, cioè progettate per un luogo specifico e in armonia con l'ambiente circostante.

Gli esponenti

Uno dei maggiori esponenti dell'arte ecologica è il fotografo canadese Edward Burtynsky. Le sue fotografie mostrano il rapporto tra l'uomo e la natura e la loro interazione reciproca. E le sue opere sono spesso grandiose e panoramiche, mostrando paesaggi naturali e luoghi industriali. Le sue foto sono esteticamente belle ma allo stesso tempo mettono in luce l'impatto dell'attività umana sull'ambiente.

Un altro artista ecologico importante è Chris Jordan, un fotografo americano che si concentra sulla quantità di rifiuti che l'uomo produce. Le sue fotografie mostrano montagne di rifiuti e oggetti comuni come bottiglie di plastica e mozziconi di sigaretta. Jordan usa le sue fotografie per sensibilizzare le persone sul problema dell'inquinamento e per far riflettere sullo stile di vita consumistico che l'umanità sta adottando.

Un terzo artista che si concentra sull'arte ecologica è Olafur Eliasson, un artista danese che utilizza la luce e l'acqua per creare opere d'arte. Le sue installazioni spesso coinvolgono il pubblico e cercano di far riflettere sulle questioni ambientali. Ad esempio, una delle sue opere più famose, "Ice Watch", consiste in 12 grandi blocchi di ghiaccio che vengono mostrati in piazze di diverse città del mondo. Questa opera vuole far riflettere sullo scioglimento dei ghiacci artici e sull'impatto che questo avrà sul pianeta.

Un murales mangia smog

Nella città di Napoli è stato realizzato un murale capace di assorbire ogni giorno lo smog equivalente a quello prodotto da 79 auto. L’opera che ha preso vita dall’idea dell’artista Zed1 è realizzata attraverso l’uso di una vernice inventata in Italia e porta il nome di Airlite. Il processo di attivazione avviene grazie all’entrata in contatto del materiale con la luce dando origine ad un processo dal nome fotocatalisi che trasforma gli agenti inquinanti in molecole di sale. In pratica i minerali contenuti nella vernice, reagiscono con acqua, ossigeno e la luce solare. La reazione porta alla combinazione di questi elementi con le sostanze inquinanti che vengono poi trasformate in molecole di vari sali che si fissano sulla parete. 

Il murale è stato promosso dalle B Corp italiane e porta il nome di #UnlockTheChange, lo stesso utilizzato per la campagna lanciata per diffondere una trasformazione verso modelli di business sostenibili. Anche la zona scelta per la sua realizzazione non è un caso. Infatti si tratta di una scuola media del quartiere Fuorigrotta, che ha subito gravi conseguenze dell’inquinamento industriale nel recente passato. 

Arte e 2023: le ultime tendenze movimento per movimento

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Le tendenze dell'arte sono sempre in continua evoluzione, ma alcune sono particolarmente significative in questo momento. Ecco alcune delle tendenze dell'arte più interessanti del momento.

Arte digitale

L'arte digitale è stata una delle tendenze più rilevanti degli ultimi anni e continua ad essere molto popolare. Grazie ai programmi di grafica, gli artisti possono creare opere di grande impatto visivo utilizzando un computer. Questo tipo di arte spesso esplora tematiche come la tecnologia, la natura e il futuro.

Arte urbana

L'arte urbana è diventata sempre più popolare negli ultimi anni, e non solo tra i giovani. Gli artisti utilizzano le città come tela, creando opere che possono essere viste da tutti. L'arte urbana può assumere molte forme, dalla street art alle installazioni.

Arte concettuale

L'arte concettuale è un tipo di arte che si concentra sulla trasmissione di un'idea o di un concetto, piuttosto che sull'aspetto estetico dell'opera. Spesso l'arte concettuale si esprime attraverso oggetti o installazioni che sollevano domande sulla natura dell'arte stessa.

Arte contemporanea

L'arte contemporanea è un termine ampio che si riferisce all'arte prodotta dagli artisti viventi. Questo tipo di arte può assumere molte forme, dal disegno alla scultura, dalla pittura alla fotografia. L'arte contemporanea è spesso caratterizzata da una grande varietà di stili e tecniche.

Arte ecologica

L'arte ecologica è una tendenza emergente che si concentra sull'ambiente e sulla sostenibilità. Gli artisti che si occupano di questo tipo di arte utilizzano materiali ecologici e si concentrano su temi come il cambiamento climatico, la deforestazione e la salvaguardia della fauna selvatica.

In conclusione, l'arte contemporanea è un mondo in continua evoluzione, con molte tendenze emergenti e interessanti. Dalle opere digitali all'arte urbana, passando per l'arte concettuale e quella ecologica, gli artisti di oggi hanno molte opzioni per esprimere la loro creatività e le loro idee. Che siate appassionati d'arte o semplicemente curiosi, vi invitiamo a esplorare queste tendenze e scoprire il lavoro di alcuni degli artisti più interessanti del momento.

Carnevale di Foiano, il più antico d’Italia

Tempo di lettura: 2 minuti[vc_row][vc_column][vc_column_text]

Photo by Luca Daviddi

[/vc_column_text][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="50" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][vc_column_text]CARNEVALE FOIANO ANTICO ITALIA - La tradizione del Carnevale in Italia è molto diffusa e affonda le sue radici nelle tradizioni greche e romane delle celebrazioni per Dioniso e dei Saturnali. Sicuramente in tutto il mondo è conosciuto l’elegante Carnevale di Venezia, ma è in Toscana che si trovano le più antiche e stravaganti celebrazioni di tale festività.[/vc_column_text][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="50" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][dfd_heading subtitle="" content_alignment="text-left" enable_delimiter="" undefined="" title_font_options="tag:h2" subtitle_font_options="tag:div"]

Il Carnevale più antico d’Italia si trova a Foiano della Chiana

[/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="15" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][vc_column_text]L’Italia è un paese ricco di Storia e tradizione e in questo contesto anche le celebrazioni del carnevale non fanno eccezione. Grazie a testimonianze scritte si è scoperto che a Foiano della Chiana, paesino in provincia di Arezzo, il carnevale si festeggia dal 1539. Purtroppo non sono chiare le forme in cui le celebrazioni si svolgevano allora, ma si sa che già erano legate a prodotti culinari tipici del luogo. Ci sono infatti testimonianze dolci che venivano offerti ai partecipanti accompagnati dal Vinsanto. Questo è una nota varietà di vino che solitamente accompagna i rinomati Cantucci, specialità di produttori del luogo come la Pasticceria Nannini.

Nel corso dei secoli il Carnevale di Foiano ha subito modificazioni fino ad arrivare alla sua forma attuale.[/vc_column_text][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="50" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][dfd_heading subtitle="" content_alignment="text-left" enable_delimiter="" undefined="" title_font_options="tag:h2" subtitle_font_options="tag:div"]

Cosa offre il Carnevale di Foiano ai suoi visitatori

[/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="15" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][vc_column_text]Quello che il carnevale di Foiano, completamente immerso nella tradizione del carnevale toscano, è un'esplosione di colori, gioia e divertimento. I quattro carri, uno per ogni cantiere del paese, sono realizzati interamente in cartapesta. Con il passare degli anni hanno acquisito la capacità di compiere complicati movimenti che attribuiscono maggiore dinamicità al tutto. Quello che però non hanno perso è la chiave di lettura allegorica. Ogni composizione ha un significato ben preciso e sa colpire con la tipica satira e ironia toscana più aspetti della cultura moderna.

Durante la sfilata, davanti ad ognuno dei carri, sfilano e danzano i Mascherati. Queste sono figure che con i loro abiti e le loro coreografiche vanno ad intensificare il messaggio allegorico che i cantieristi hanno voluto mandare con la loro opera. Ogni domenica poi gli organizzatori regalano sorprese da lasciare tutti a bocca aperta. La più attesa dagli amanti del carnevale è sicuramente la Scoriandolata, un’esplosione di coriandoli che cadono letteralmente dal cielo. Ma se si vuole vivere a pieno la magia del carnevale non si può mancare alla rogo di Re Giocondo e alla lettura del Testamento che precede la proclamazione del vincitore fra i carri. Nel Testamento vengono raccontati in rima e dialetto Toscano gli eventi che sono capitati durante l’anno sia nel paese che ai suoi abitanti.[/vc_column_text][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="50" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][dfd_heading subtitle="" content_alignment="text-left" enable_delimiter="" undefined="" title_font_options="tag:h2" subtitle_font_options="tag:div"]

Una manifestazione che dura nei secoli

[/dfd_heading][dfd_spacer screen_wide_spacer_size="15" screen_normal_resolution="1024" screen_tablet_resolution="800" screen_mobile_resolution="480"][vc_column_text]Quella del 2021 sarebbe dovuta essere la 482 esima edizione, ma purtroppo il Covid ha costretto l’evento a fermarsi. La storia del Carnevale non registra un’interruzione tale dal 1946 quando fu la guerra a far dire stop. Dopo di allora solo nel 1976 i carri non sfilano per le vie del borgo, ma i festeggiamente sotto altra veste ci furono ugualmente.

L'edizione 482 si è quindi tenuta nel 2022 ma in una nuova locazione temporale. Si è svolta infatti in estate ma con le stesso modalità. L'edizione 483, nell'anno 2023, si svolge invece regolarmente a febbraio. La prima uscita dei carri è stata domenica 5 febbraio, mentre l'ultima sarà domenica 5 marzo. Qui il programma completo.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]