Digital fashion: come si stanno adattando le più grandi Università della Moda

DIGITAL FASHION – L’inevitabile digitalizzazione dell’industria della moda ha portato crescente popolarità al concetto di metaverso, e la moda digitale ha preso spunti creativi totalmente innovativi. Il mondo della fashion education si sta digitalizzando: il Royal College of Art, Polimoda, il VIA University College stanno rispondendo in maniera ottimale a questo cambiamento.

Dal manichino all’avatar

I marchi di moda tradizionali sono dovuti passare ad una digitalizzazione situata su blockchain ed NFT, progettazione in software per AR, come Clo3D, Blender e Daz, sviluppi di capi per VR, con rendering in 3D avanzato. Le grandi università della moda, come il VIA University College, stanno educando gli stilisti di domani insegnando nuove tecnologie, implementando processi di progettazione più sostenibili: vengono insegnate la scansione del materiale e del corpo, rendering in software digitali e stampa 3D. Si inizia a parlare di phygital. Molte scuole stanno cercando di avvicinare i più giovani al processo digitale, creando interesse senza averne paura. La RCA, per esempio, avendo una visione futuristica, hanno iniziato questo “passaggio” fin dal periodo del lockdown, causato dal covid-19. Il digitale, secondo la loro filosofia, crea identità e istruisce all’uso di nuovi materiali, utili per un minor impatto ambientale.

Il Polimoda di Firenze

L’istituto di moda fiorentino offre corsi e programmi in fashion design, business e creativity. Grazie alla partnership con Microsoft Garage, l’outlet di Microsoft, vogliono unire creatività e sperimentazione per il futuro del digital fashion. Come afferma il Direttore del Polimoda di Firenze, Massimiliano Giornetti, “Voglio portare nella scuola, aziende e marchi che non lavorano solo nella moda, ma si aprono ad altri esperti che possono portare la possibilità agli studenti – le menti creative – di sperimentare. Questo è fondamentale. Credo che lo spazio della scuola sia l’unica possibilità in cui gli studenti possono essere coraggiosi. Dove possono provare qualcosa che ovviamente dopo la scuola non sarebbe possibile. Per una scuola è fondamentale avere tanti strumenti diversi che possono stimolare la creatività e le capacità dello studente e avere la presenza interna di Mike Bell è aprire questo dialogo con gli studenti. Dà a tutti all’interno della comunità Polimoda l’accesso a uno dei migliori esperti in campo digitale.”.


Per maggiori approfondimenti basta leggere l’articolo completo, disponibile al link seguente, How are the world’s biggest fashion universities adapting to digitisation?.

Sebastiano Musmeci

Sebastiano Musmeci nasce a Palermo e ha conseguito due lauree, in Filosofia della Conoscenza e della Comunicazione e in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'Impresa e Pubblicità, presso l'Università degli Studi di Palermo. Da sempre appassionato di tecnologia, digital e musica.