Il coworking virtuale, nuova frontiera del lavoro sostenibile

COWORKING VIRTUALE – Se la storia insegna, allora dovrebbe anche averci dato testimonianza del fatto che ad ogni crisi passata sono susseguite fasi di grande progresso. Questo perché le crisi permettono di mettere in evidenza tutto quello che fino ad ora è stato fatto di buono, ma soprattutto quello che poteva essere fatto meglio. Come la pandemia da Covid-19 ci ha insegnato, spesso nei momenti di sconvolgimento siamo costretti a mettere in atto soluzioni tampone che spesso si rivelano essere vincenti, non solo nel trattare la crisi, ma anche per ripensare il futuro. Questo è il caso dello smart working che però ha bisogno di essere rivisto e modificato in alcuni aspetti.

Il fenomeno del lavoro da remoto

Il fenomeno della pandemia ha fatto crescere a dismisura l’adozione di una nuova modalità di lavoro, soprattutto nei servizi, che tuttora sta interessando quasi 5 milioni di lavoratori. Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano i numeri sono esponenziali: a fine 2017 gli smart worker erano 305.000, a fine 2019 avevano raggiunto la cifra di 600.000 e ad oggi il numero è cresciuto quasi dieci volte di più.

Se si ascoltano i lavoratori si capisce come lo smart working abbia risposto all’esigenza di flessibilità richiesta dai dipendenti, ma allo stesso tempo ha evidenziato delle criticità. Ad esempio occorre spostare l’attenzione sulle modalità alternative di team building all’interno di un gruppo, poiché gli equilibri non sono più determinati da due chiacchiere davanti la macchina del caffè, ma hanno necessità di momenti diversi di comunicazione e di aggregazione.

Si può però ripensare al posizionamento degli spazi e degli uffici così da liberare nuove risorse da investire in competenze professionali che potranno essere fruibili in qualunque momento. Da questa si sviluppa il coworking.

Coworking fisico e virtuale

Il coworking consiste nella condivisione di spazi di lavoro tra persone che non svolgono stesse mansioni. Con il coworking però coabitano uno stesso spazio lavorativo potendo tutti usufruire di servizi comuni. Ciò permette di rispondere alle esigenze di sostenibilità e flessibilità richieste dai lavoratori. Infatti i dipendenti possono uscire dallo spazio ufficio/casa pur continuando a lavorare in smart working rimanendo vicino alla famiglia.

Ma si è anche più sostenibili grazie ad una riduzione degli sprechi, una diminuzione dei consumi, riciclo, riutilizzo dei materiali e molto alto. Si può essere ancora più sostenibili con  la piattaforma di coworking virtuale. Si tratta un ambiente che riproduce spazi di lavoro e uffici tramite realtà virtuale 3D. I locali non saranno gli unici ad essere presenti, perché anche dipendenti e clienti potranno interagire, come se fossero in persona, grazie alla loro versione avatar.

Da quando si potrà usufruire della piattaforma di coworking virtuale

Sercam Advisory ha presentato la piattaforma di coworking virtuale per la prima volta in un evento esclusivo trasmesso su Swiss Virtual Expo il 30 settembre 2021. Sarà però disponibile al massimo entro fine anno, e ufficialmente in funzione nel 2022.

 

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