Fashion week, i cambiamenti dopo il Covid-19

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FASHION WEEK – Tutte le nostre abitudini sono state cambiate e stravolte completamente dall’arrivo del Coronavirus. La pandemia ha colpito duramente diversi settori dell’economia mondiale e neanche l’industria della moda è rimasta indenne da questo vortice. Dunque, che ne sarà delle Fashion Week con l’arrivo del Covid-19?

Fashion Week dopo il Coronavirus

L’epidemia di Coronavirus è arrivata a fine febbraio in Italia, nella città che più rappresenta la moda tricolore. La Milano Fashion Week, infatti, ha subìto per prima questa emergenza e ha portato a diverse reazioni. Alcuni stilisti hanno deciso di annullare del tutto le proprie sfilate, altri si sono adattati: Giorgio Armani, ad esempio, ha fatto sfilare la propria collezione in un ambiente a porte chiuse, tramettendo in diretta streaming tutto l’evento. Con l’aggravarsi della situazione, anche le Fashion Week di Parigi, di Londra, di New York e di altre importanti città sono state cancellate a data da destinarsi.

L’arrivo del virtuale nel mondo della moda

“La risposta più ovvia – si legge su Vogue Italia – sarebbe costituire una piattaforma digitale in cui gli stilisti possano presentare le loro collezioni, permettendo alla stampa di partecipare virtualmente e ai commercianti di acquistarle a distanza. Ma uno dei problemi è che il format non ha precedenti e dunque non c’è nessuna garanzia di successo. Si è parlato molto in passato del bisogno di rivedere il modello tradizionale della settimana della moda con i suoi calendari stracolmi e il suo notevole impatto ambientale, ma più di tanto i compratori non possono fare senza vedere e toccare i capi dal vivo”.

La Shangai Fashion Week su internet: parla Lv Xiaolei

Il vicesegretario generale della SHFW sulle nuove piattaforme per la moda

“Sarebbe stato un grande dispiacere se l’epidemia di coronavirus avesse minacciato i nostri brand, limitando il loro potenziale. Come piattaforma da tempo dedicata a sostenere i talenti creativi cinesi, sapevamo di dover prendere provvedimenti”. La piattaforma, della quale parla il vicesegretario della Shangai Fashion Week, Lv Xiaolei, è quella messa a disposizione dal colosso cinese Alibaba e che permetterà alla manifestazione di mandare online in streaming tutti gli eventi sul proprio canale.

Uso di piattaforme digitali e Fashion Week: il parere di Steven Kolb

Steven Kolb, amministratore delegato del CFDA, il Council of Fashion Designers of America, ha espresso la propria opinione. Su come l’epidemia del Coronavirus porterà ad un adeguamento tecnologico della moda, fino ad approfondire il tema della sostenibilità. “Stiamo prendendo in considerazione da qualche tempo l’uso di piattaforme digitali, e continuiamo a studiare alternative per le stagioni future. Prima dell’epidemia di Covid-19 abbiamo cominciato uno studio con Boston Consulting Group su come rendere la settimana della moda più sostenibile, e penso che questo diventerà ancora più importante in futuro”.

Le Fashion Week e la trasformazione dopo il Coronavirus